lunedì 24 marzo 2014

Campioni di velocità del mare

Ci sono più problemi per conseguire velocità in acqua, dato che essa offre più resistenza dell’aria. Infatti, l’acqua ha una densità circa 800 volte maggiore di quella dell’aria e la sua viscosità è circa cinquanta volte superiore. Malgrado ciò, molte creature marine sono veloci nel nuoto a motivo della loro struttura.
La forma idrodinamica e la pelle liscia dei delfini riducono l’attrito in acqua. Nuotatori veloci e aggraziati, questi piccoli mammiferi simili ai cetacei possono girarsi bruscamente e fermarsi di scatto. Nuotano muovendo su e giù la coda e le parti posteriori, spostando grandi quantità d’acqua. Evidentemente si muovono nell’acqua a circa 40 chilometri all’ora, ma fu visto un delfino percorrere una traiettoria a zigzag davanti a una nave che andava a 60 chilometri all’ora.


Gli squali possono sembrare creature lente quando, ad esempio, si guardano attorno in cerca di un boccone. Ma se ne sorge il bisogno, hanno un improvviso scatto di velocità, e lo smeriglio (Isurus oxyrhynchus) raggiunge una velocità massima di circa 55 chilometri all’ora. Gli esperimenti fatti con una verdesca (Prionace glauca) indicarono che questo squalo, con un breve scatto di velocità, poteva raggiungere i 70 chilometri all’ora.


“Uno dei più perfetti profili idrodinamici che si conosca”, così è stato descritto il pesce tonno. Fatto per essere veloce, il liscio corpo del tonno scivola nell’acqua con uno sforzo minimo. Il tonno può evidentemente andare a circa 65 chilometri all’ora. E come gli piace muoversi! Al largo di Cat Cay, nelle Bahama, gli scienziati attaccarono una targhetta a un tonno comune. Fu preso 122 giorni dopo al largo di Bergen, in Norvegia, niente meno che a 8.500 chilometri di distanza!


Il polpo, che striscia sul fondo del mare coi suoi tentacoli, non è di solito considerato un campione di velocità. Ma se il polpo avvista un pericolo, fugge valendosi della propulsione a getto. Riempiendo il suo spesso mantello muscolare d’acqua, questo animale espelle l’acqua per mezzo di un imbuto mobile che può girare in qualsiasi direzione. E via! Un pescatore di perle del Pacifico Meridionale disse del polpo gigante: “Con un poderoso sforzo può arretrare come un razzo, di 15 o 30 metri, quasi più in fretta di quanto non possa seguirlo l’occhio. È un balzo felino, il più rapido movimento che abbia osservato nel mondo acquatico”.


Come il polpo, il calamaro è un sorprendente campione marino di velocità. Quando i calamari hanno fretta di andare da qualche parte, fanno proprio come molti uomini, e si servono della propulsione a getto. Infatti, la velocità è la specialità di queste creature a dieci braccia, che possono essere lunghe fino a diciotto metri. Malgrado tutti i loro tentacoli, i calamari hanno una forma idrodinamica. Un vero e proprio razzo, il calamaro può cambiare direzione all’istante, lanciandosi fulmineamente verso l’alto o il basso, avanti e indietro, essendo quest’ultimo il solito modo in cui si muovono.
Se un calamaro è attaccato da un delfino, emette una massa d’inchiostro somigliante a un calamaro per ingannare il nemico. Poi il Sig. Calamaro acquista un colore neutro e fugge velocemente dal luogo del pericolo. Con quanta rapidità può far questo il calamaro? Il dott. Gilbert L. Voss, esperto di calamari, dice: “Nessuno sa realmente a che velocità possono andare i calamari, poiché i loro movimenti sono così erratici. Sono senz’altro tra i più veloci animali degli oceani. Alcuni escono anche dall’acqua per dieci o dodici metri, planando sulle onde per oltre trenta metri. Non di rado, atterrano sui ponti delle navi”. Non c’è crisi d’energia per i calamari con propulsione a getto!






Molte altre creature marine sono pure spettacolari campioni di velocità. Per esempio, si dice che il barracuda vada alla velocità di 50 chilometri all’ora; il Makaira ampla può fare scatti di velocità di 80 chilometri all’ora. Ma il pesce più veloce potrebbe essere il pesce vela, una varietà di pesce spada. Il pesce vela dell’Atlantico, somiglia straordinariamente a un siluro quando si muove come una freccia nell’acqua, con tutte le pinne ripiegate vicino al corpo. Questo pesce sembra proprio il massimo della forma idrodinamica. Si dice che raggiunga sott’acqua la fenomenale velocità di novantacinque chilometri all’ora. 


sabato 15 febbraio 2014

Campioni di velocità della creazione

DA LUNGO tempo gli uomini s’interessano di velocità, e la forte velocità di movimento tra la creazione animale è spesso oggetto di conversazione. E i campioni di velocità del mondo animale sono davvero numerosi. Se certi animali, comunque, sono veloci, non è solo per semplice divertimento ma si tratta spesso di una cosa seria; dipendono dalla loro velocità per restare in vita.

 Per esempio, considerate la lepre, che si affida alla sua velocità per sfuggire alle grinfie della volpe. Una delle più veloci è la Lepus townsendi. Superando una volpe, va ad andatura sciolta a 55 chilometri all’ora o più. La sua velocità massima è di 70 chilometri all'ora, superiore a quella di un levriere, e la stessa velocità di un cavallo da corsa con il fantino in groppa!




 In quanto a velocità su brevi percorsi, però, nessun altro animale terrestre si può paragonare al ghepardo. Quando corre per andare a procurarsi il pranzo, questo aerodinamico campione di velocità si dice raggiunga i 70 chilometri all'ora in due secondi. “I ghepardi”, dice il naturalista Ivan Sanderson, “sono stati cronometrati a oltre 95 chilometri all'ora”. La loro velocità massima può essere di 112 chilometri all'ora. 




 In quanto a velocità su percorsi più lunghi, pochi grandi mammiferi eguagliano le gazzelle. La gazzella mongolica è così veloce che è stata osservata mentre viaggiava a oltre 95 chilometri all'ora per ottocento metri. 




 Probabilmente il più veloce mammifero dell’America del Nord è l’antilocapra. Questo corridore simile a un’antilope può sfrecciare a 65 chilometri all'ora per parecchi chilometri. Un’antilocapra fu cronometrata mentre andava alla velocità di 88 chilometri all'ora per ottocento metri. Un’insolita caratteristica di questa veloce creatura sono i lunghi peli bianchi che ha sul dorso. In corsa, l’antilocapra può rapidamente alzare e abbassare questi peli, dando un luminoso segnale. Quando dà il segnale alla viva luce del sole, si può vedere a più di sei chilometri di distanza. Questo segnale evidentemente avverte le altre antilocapre del pericolo dovuto a lupi o coyote, oltre a servire da bandierina–guida per i piccoli, affinché le seguano più velocemente che possono. 




 Talvolta le antilocapre si divertono a fare le corse, specialmente quando c’è l’incentivo di superare un’auto o un treno di passaggio. Nei lontani giorni del West americano, queste veloci creature si divertivano a fare le corse con le locomotive a legna di quell'epoca. Infatti, interi branchi correvano per un po’ proprio di fianco al treno. Infine, con uno straordinario scatto di velocità, questi veloci animali superavano il treno e passavano davanti alla sbuffante locomotiva, agitando con trionfo davanti al macchinista le loro “bandiere bianche”! 


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