domenica 8 novembre 2009

IMITATORI A RISCHIO DI ESTINZIONE




I pappagalli sono “tra gli uccelli più a rischio”, osserva il dottor Timothy Wright dell’Università del Maryland (USA). Purtroppo la loro livrea dai colori vivaci e la loro affascinante capacità di imitare la voce umana hanno aggravato la minaccia di estinzione.
Fatto interessante, fu un medico greco del V secolo a.E.V. a fare la prima descrizione di cui si abbia notizia di un parrocchetto domestico. Egli si meravigliò quando l’uccello iniziò a pronunciare parole in greco oltre ad alcune parole in una lingua del suo paese di origine, l’India.
Oggi la capacità di imitare del pappagallo ne ha accresciuto la popolarità come animale da compagnia e ne ha alimentato il commercio illegale. Studi condotti negli scorsi 20 anni indicano che in 14 paesi i bracconieri hanno rovinato il 30 per cento dei nidi di 21 specie di pappagalli, mentre nel caso di 4 specie la percentuale era del 70 per cento. Il basso tasso di riproduzione, generalmente una covata all’anno, unitamente alla distruzione del suo habitat naturale hanno fatto lievitare i prezzi: più il pappagallo è raro più alto è il prezzo.
La gravità del rischio di estinzione diviene evidente dalle notizie sulla quantità esigua di esemplari di alcune specie. Si calcola che in Brasile ci siano meno di 200 macao di Lear. Il pappagallo portoricano se la passa peggio con meno di 50 esemplari che vivono nel loro ambiente naturale. La conservazione del macao di Spix, considerato estinto nel suo ambiente naturale, dipende dai tentativi fatti con i programmi di riproduzione in cattività.
Finché esisteranno, questi uccelli meravigliosi attesteranno l’esistenza di un Creatore che evidentemente si diletta del loro straordinario aspetto e delle loro notevoli capacità. L’avidità umana porterà all’estinzione dei pappagalli? Solo il tempo lo dirà. Intanto questi imitatori restano a rischio di estinzione.




Post più popolari