domenica 25 ottobre 2009

CON I PAPPAGALLI SI RIDE A ... RIPETIZIONE

Un uomo desidera un pappagallo, così si reca ad un asta di animali dove trova un bellissimo pappagallo.
L'uomo inizia a fare offerte, il prezzo continua a lievitare e alla fine, quando ormai ha raggiunto 3.000 euro, l'uomo riesce ad accaparrarsi il pappagallo. Dopo avere pagato, si rende conto di non avere chiesto se l'uccello è in grado di parlare. Ritorna dal banditore e chiede:
" Parla il pappagallo?".
"Si certo - risponde l'uomo, chi crede che rialzasse continuamente le sue offerte?".

La mamma va alla gabbia della cocorita per darle da mangiare, ma trova la gabbia vuota.

- Pierino, che fine ha fatto la cocorita? – chiede.

E Pierino risponde: - Non lo so, mammina, ma prima ho sentito il gatto che parlava!

Una donna incontra il parroco:

-Come sono disperata padre! Non so come fare!

-Cosa le succede signora? Come mai Ë così afflitta?

-Mi hanno fatto un regalo...

-Ma allora dovrebbe essere contenta!Che cosa le hanno regalato?

-Un pappagallo parlante...

-Ma è bellissimo, ne ho uno anche io! E che cosa dice di bello?

E' proprio questo il problema! Tutte le volte che gli passo vicino dice: "Muori, brutta vecchia!"

-Oh ma è tremendo-- dice il parroco

-Sono disperata non so cosa fare per farlo smettere!

-Guardi, se è per questo ci penso io! Le presto il mio pappagallo, è così buono ed educato...vedrà che in una settimana il suo diventerà bravissimo!

La donna prende il pappagallo e se ne va. Dopo una settimana torna ancora più disperata di prima.

-Allora signora, cosa è successo al suo pappagallo?

-Niente è tutto come prima ogni volta che gli passo vicino mi dice: "Muori, brutta vecchia"

Oh è incredibile! E il mio che dice?

-ASCOLTACI OH SIGNORE!.

Un uomo e una donna vanno in un negozio di animali. L'uomo dice alla donna:

- Quale pappagallo vogliamo prendere quello rosso o quello verde?

-Prendiamo quello rosso che quello verde non è ancora maturo

Ogni mattina un muratore mentre si reca al lavoro passa sotto un balcone. un pappagallo come lo vede gli fa:

-Cretinoooo!!!!!.

Il muratore lo sopporta per 2 mattine poi arrabbiato alla 3 mattina sale sopra e picchia violentemente il pappagallo. Poi allontanandosi gli fa:

-Voglio vedere domani se mi dici ancora cretino.

La mattina successiva il muratore passando di lì guarda il pappagallo e gli fa:

- Questa mattina non parli,eh??.

E il pappagallo:

-No. Io con i cretini non parlo!!!!!!!.

Qualcuno telefona alla polizia:

- Aiuto, polizia! Aiuto, aiuto, aiutoooooo! Un gatto nero è entrato in casa!

L'agente di polizia, stupito, chiede:

- Ha telefonato per questo?

- Certo, perchè... io sono un pappagallo!

Un prestigiatore, attrazione di una nave da crociera, possiede un pappagallo che gli rovina sempre lo spettacolo coi suoi interventi, anticipando i trucchi e dicendo:
- Ha un asso nella manica. - ha il re di fiori nel taschino. - La colomba e' uscita da un buco del suo cappello.
e così via.

Una notte, dopo una collisione con uno scoglio, la nave affonda e il pappagallo si ritrova su una scialuppa di salvataggio insieme al prestigiatore, in balìa delle onde.Per qualche giorno il pappagallo se ne sta zitto, osservando però con aria inquisitoria il prestigiatore. Alla fine però non ne può più:
- D'accordo, mi arrendo. Cosa ne hai fatto della nave?

Un ragazzo ha preso un pappagallo da poco tempo. Questo pappagallo non la smette mai di parlare, ma il vero problema è che, quando parla, dice sempre delle parolacce e delle volgarità. Un giorno il ragazzo era talmente esasperato che prende il pappagallo per il collo e urla:

-SMETTILA DI DIRE PAROLACCE!!!".

Il pappagallo continua a dire volgarità più di prima. Il ragazzo allora prende il pappagallo e lo rinchiude in un armadietto ma, non ottiene risultati: il pappagallo grida ingiurie a più non posso. Preso dall'esasperazione estrema, il ragazzo prende il pappagallo e lo rinchiude nel congelatore. Dopo qualche minuto di silenzio, il ragazzo apre lo sportello del congelatore e vede uscire il pappagallo che sale con tranquillità sul suo braccio e dice:

-Sono terribilmente desolato per quello che ho combinato...

Il ragazzo è stupefatto...Sempre con molta calma il pappagallo chiede:

-Giusto per sapere...che aveva fatto il pollo?



domenica 18 ottobre 2009

Le piramidi del Messico




OGGI quasi tutti sanno cosa sono le piramidi d’Egitto. Anche in America, particolarmente in Messico, gli archeologi hanno ritrovato molte costruzioni a forma di piramide. Come le piramidi d’Egitto, quelle del Messico hanno molti secoli e sono avvolte nel mistero.
Una piramide egiziana è una struttura funeraria di pietre squadrate. Corridoi interni portano alla tomba, la parte più importante della piramide. Quella messicana, tuttavia, consiste di un grande cumulo di terra con un tempio alla sommità e una scalinata esterna per accedervi. Salvo poche eccezioni, le piramidi trovate in America non erano tombe.
Teotihuacán: “La città degli dèi”
Teotihuacán è uno dei più straordinari siti di piramidi del Messico. Situata una cinquantina di chilometri a nord-est di Città di Messico, Teotihuacán è ancora un mistero per antropologi e archeologi. Questa antica metropoli fu abbandonata dai costruttori oltre 500 anni prima della comparsa della cultura azteca. Il nome Teotihuacán, che deriva dalla lingua nahuatl, significa “la città degli dèi” o “il luogo dove si diventa dio”. Si pensa che siano stati gli aztechi a dare questo nome alla città quando la visitarono.
George Stuart, uno dei direttori della rivista National Geographic, spiega che “Teotihuacán fu il primo vero centro urbano dell’emisfero occidentale . . . Sorse intorno all’inizio dell’era cristiana, durò circa sette secoli, quindi entrò nella leggenda. Si calcola che all’apice della sua prosperità, verso il 500 d.C., avesse una popolazione che oscillava fra le 125.000 e le 200.000 persone”.
Quasi al centro della città c’è la grande Piramide del Sole. Misura alla base circa 220 metri per 225 e i suoi cinque gradoni raggiungono l’attuale altezza di circa 63 metri. Per arrivare in cima alla piramide bisogna salire più di 240 scalini. A nord della città antica c’è la Piramide della Luna, alta 40 metri. Un tempo c’erano dei templi sulla sommità di queste due piramidi principali.
Negli ultimi decenni si è appreso molto riguardo a queste piramidi. Tuttavia, per citare Stuart, “non sappiamo ancora quasi nulla delle origini dei teotihuacani, della lingua che parlavano, di com’era organizzata la loro società e di cosa ne causò il declino”.
Altri luoghi dove sorgono piramidi
Nel cuore di Città di Messico si può visitare il templo mayor, o grande tempio, degli aztechi. Anche se non si vede nessuna piramide, le rovine di una costruzione a piramide che costituiva la base del templo mayor sono ancora visibili. Gli archeologi hanno scoperto due altari su cui venivano offerti sacrifici umani.
Tra i luoghi del Messico dove sorgono piramidi uno dei più visitati è Chichén Itzá. Nell’area maya ci sono molte antiche rovine, che sono le più accessibili perché vicine alla città di Mérida, nello Yucatán. Pur essendo stati costruiti in territorio maya, gli edifici rivelano l’influenza dei toltechi in queste regioni. Da alcuni di essi possiamo farci un’idea della grande conoscenza che avevano i costruttori in fatto di matematica e astronomia.
A Palenque i visitatori trovano un imponente complesso maya circondato dalla giungla del Chiapas. Vi sono numerosi edifici e piramidi fra cui il Palazzo e il Tempio delle Iscrizioni. Il Tempio delle Iscrizioni “è uno dei templi più famosi di tutta la Mesoamerica perché non era semplicemente la base di un tempio come tutti gli altri, ma un monumento sepolcrale”, spiega un libro. (The Mayas—3000 Years of Civilization) “All’interno c’è una scala a volta che scende fino alla più splendida camera funeraria scoperta nell’area maya”. La tomba fu costruita per Pacal o Uoxoc Ahau, un governatore vissuto nel VII secolo.
Queste sono soltanto alcune delle piramidi del Messico. Si possono trovare altre rovine e piramidi in molte località del paese. Anche in Guatemala e Honduras ci sono piramidi imponenti. Tutte queste antiche costruzioni mostrano che gli abitanti della Mesoamerica desideravano costruire i loro luoghi di culto in punti elevati. Walter Krickeberg, autore di un libro sulle antiche culture messicane, ha scritto: “L’usanza di costruire templi su un basamento a gradoni risale all’antico culto delle alture”. (Las Antiguas Culturas Mexicanas) E aggiunge: “Mentre per noi il cielo è simile a una ‘volta’, per altri popoli rappresentava un monte mediante cui il sole ascendeva la mattina e scendeva la sera; perciò, le sue pendici sono a gradini come quelle di un gigantesco edificio. Pertanto il ‘monte artificiale’ . . . fu trasformato in una piramide a gradoni e, come si deduce dalle leggende e dalle usanze, fra i numerosi popoli della Mesoamerica divenne simbolo del cielo”.





Pensiero biblico:

Forse questo concetto ricorda il racconto biblico della torre di Babele, che si trovava in una città chiamata in seguito Babilonia. Genesi 11:4 dice dei costruttori di questa torre: “Ora dissero: ‘Suvvia! Edifichiamoci una città e anche una torre con la sua cima nei cieli, e facciamoci un nome celebre’”. Non molto lontano dalle rovine di Babilonia gli archeologi hanno scoperto costruzioni piramidali note come ziqqurat.
La forma di adorazione che ebbe origine a Babilonia si diffuse in molte parti del mondo, giungendo probabilmente nella regione che fu chiamata Messico. Non ci sarebbe da meravigliarsi se le ziqqurat di Babilonia come pure la religione che vi era praticata furono i prototipi delle misteriose e imponenti piramidi del Messico.
Ziqqurat

DAL CORRISPONDENTE DI SVEGLIATEVI! IN MESSICO


sabato 10 ottobre 2009

Il cane più piccolo al mondo







CERCATE un amico a quattro zampe che sia estroverso, eppure contento di starsene tranquillo sulle vostre ginocchia o al vostro fianco mentre leggete? Che mangi poco e non richieda molto spazio né di essere portato fuori ogni giorno per fare esercizio? Allora forse vi piacerebbe avere un chihuahua, la razza canina ritenuta la più piccola al mondo*.
Il chihuahua è un buon cane da guardia, perché è sempre all’erta e si fa sentire. E poi è coraggioso e non si lascia affatto intimidire dai cani più grossi.
Ha testa arrotondata, luminosi occhi distanti, espressione arguta e orecchie erette, che si abbassano quando è a riposo. Il pelo può essere corto e morbido o lungo e liscio, di colore rossiccio, biondo, nero corvino o marrone, di tinta unita, pezzato o macchiato. Una caratteristica particolare di quasi tutti i cuccioli è la parte molle all’apice del cranio, simile a quella di un bambino appena nato.
Origine del chihuahua
Esistono diverse teorie circa l’origine di questa razza, ma sembra che il chihuahua discenda da un cane di piccola taglia chiamato techichi, allevato dai toltechi del Messico nel IX secolo E.V. Una conferma di questa origine si trova in un monastero di Huejotzingo che era stato costruito dai frati francescani con pietre prese dalle piramidi di Cholula. Sulle pietre sono visibili antiche incisioni che sembrano raffigurare dei chihuahua.
Poi gli aztechi sconfissero i toltechi, e per l’aristocrazia azteca questi cagnolini, in particolare quelli nero corvino, divennero oggetto di venerazione. Si pensava che guidassero gli spiriti dei morti nel loro viaggio verso l’aldilà. Montezuma II, ultimo imperatore degli aztechi, aveva la passione per i chihuahua. Pare che ne avesse centinaia, ciascuno con il suo guardiano. Scheletri di chihuahua sono stati rinvenuti in tombe di esseri umani al confine tra il Messico e gli Stati Uniti.
Thelma Gray, studiosa di storia ed esperta di chihuahua, dedusse da una ricerca che il cane degli aztechi fosse un incrocio con un piccolo terrier importato dai conquistadores spagnoli. Da questo incrocio si sarebbe arrivati all’odierno chihuahua ancora più piccolo. Si chiama così perché, verso la metà del XIX secolo, degli americani che si erano recati in Messico scoprirono questa razza canina nello stato di Chihuahua e ne portarono alcuni esemplari negli Stati Uniti. Più o meno in quel periodo Carlotta, moglie di Massimiliano d’Asburgo imperatore del Messico, contribuì alla fama internazionale dei chihuahua portandone alcuni in Europa.
Un chihuahua per compagnia
I chihuahua sono cani che stanno bene in casa, ideali per le persone anziane, handicappate o che non possono uscire. Hanno bisogno di molte attenzioni e contatti umani. Comunque, dato che sono così piccoli, si devono prendere delle precauzioni. Possono rimanere feriti in modo grave o uccisi se qualcuno distrattamente li calpesta, ci si siede sopra o li stringe troppo.
PERICOLO
Non dovrebbero essere lasciati incustoditi su superfici alte, come letti e sofà, poiché non hanno il senso dell’altezza e potrebbero facilmente saltare giù e riportare delle fratture. Per queste ragioni non è raccomandabile lasciarli in balia di bambini piccoli.
Tuttavia il chihuahua è più robusto di quanto si pensi. Infatti è una delle razze più longeve, che può vivere quasi vent’anni. È un cagnolino energico e giocherellone, ma può fare tutto l’esercizio di cui ha bisogno divertendosi ogni giorno con i suoi giocattoli. Comunque, poiché brucia le calorie più rapidamente delle razze più grandi e ha un apparato digerente minuscolo, è soggetto a ipoglicemia e ha bisogno di mangiare poco e spesso e di riposare molto. Tremare è normale per questa razza. Difatti un chihuahua non trema solo quando ha freddo, ma anche quando è eccitato, apprensivo, scontento o spaventato.
Il chihuahua è fedele, ansioso di piacere e facile da addestrare. Secondo un libro, “se siete disposti a metterci tutto l’impegno che richiedono i chihuahua, poche razze sono più versatili, amabili e adattabili”. (A New Owner’s Guide to Chihuahuas) Molti hanno riscontrato che il minuscolo chihuahua è un’ottima compagnia.






*[Nota in calce]
Il chihuahua è l’unico cane di piccola taglia “naturale”, cioè l’unico cane non selezionato da esemplari più grandi della stessa razza.




Post più popolari