domenica 2 agosto 2009

Caratteristiche dell'Aquila

Il nido dell’Aquila
La maggioranza pensa che i nidi degli uccelli siano larghi parecchi centimetri e profondi pochi centimetri. In realtà, molti sono di questa grandezza. Comunque, l’aquila reale, con un’apertura d’ali di oltre due metri, costruisce nidi di enormi dimensioni. Nelle solitarie regioni montuose dell’America del Nord, dell’Europa, dell’Africa settentrionale e dell’Asia, l’aquila reale nidifica sulle sporgenze rocciose di erte pendici di monti o in cima ad alti alberi. Fu riscontrato che il nido di un’aquila reale era alto oltre due metri e largo in cima un metro e ottanta centimetri! C’erano volute grandi quantità di materiale per costruirlo!

L'occhio dell'Aquila
PER DIRE che qualcuno ha una vista acuta si dice che ha ‘una vista d’aquila’. Anche in altre lingue esistono espressioni simili: in spagnolo dicono vista de águila, in tedesco Adlerauge. A ragione la vista acuta dell’aquila è proverbiale da secoli
Fino a quale distanza è effettivamente in grado di vedere l’aquila? “In condizioni ideali l’aquila reale (Aquila chrysaetos) può notare i minimi movimenti di un coniglio a oltre [due chilometri] di distanza”, spiega il libro The Guinness Book of Animal Records. Secondo altri l’aquila è in grado di vedere ancora più lontano!
Come fa l’aquila ad avere una vista così acuta? In primo luogo l’aquila reale ha due occhi enormi che occupano buona parte della testa. Un libro che parla degli uccelli della Gran Bretagna osserva che nel caso dell’aquila reale gli occhi “non potrebbero essere più grandi perché diventerebbero così pesanti da ostacolare il volo”. — The Reader’s Digest Book of British Birds.
Inoltre l’occhio dell’aquila ha un numero di fotorecettori circa cinque volte superiore al nostro: pressappoco un milione di coni per millimetro quadrato rispetto ai nostri duecentomila. Praticamente ciascun cono è collegato a un neurone. Di conseguenza, il nervo ottico che trasmette i messaggi dall’occhio al cervello contiene il doppio di fibre rispetto a quello umano. Non sorprende che queste creature abbiano un’ottima percezione dei colori. Infine, gli occhi degli uccelli da preda, e quelli di altri uccelli, hanno un potente cristallino che permette loro di spostare rapidamente la messa a fuoco da oggetti distanti pochi centimetri ad oggetti che si trovano a grandi distanze. I loro occhi sono di gran lunga superiori ai nostri anche a questo riguardo.
L’occhio dell’aquila non è che una delle tante testimonianze della sapienza del Creatore.


Il coraggio dell'Aquila
Perché l’aquila ha sempre uno sguardo così fiero o ardito? In effetti il “sopracciglio” sollevato, che interpretiamo come un segno di ardimento, è una sporgenza ossea sopra l’orbita che serve a proteggere l’occhio. Non ha niente a che fare con il coraggio e l’aquila non potrebbe cambiare il suo sguardo neppure se volesse. Che dire della terza palpebra dell’aquila? La maggioranza degli uccelli chiudono la palpebra superiore e inferiore solo quando dormono. Battono gli occhi facendovi scorrere sopra una membrana semitrasparente (la terza palpebra), e così la preda non è persa di vista.

2 commenti:

  1. Wowowowow!!!
    Che stupore non appena sono entrata!!!
    Adoro gli animali e l'aquila reale è una maestosità!!! Fiera!!!
    Ciao Safracasi piacere di conoscerti... grazie di essere passato e delle parole lasciatemi...
    Ti lascio una buona serata e se ti va seguirmi puoi aggiungerti ai miei lettori cosa che contraccambio volentieri (sempre che a te non spiace)... un abbraccio

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  2. Ari eccomi!!!
    Grazie di esserti aggiunto ai miei lettori... sulle ali dell'aquila volo ad aggiungermi ai tuoi... dolce notte... un abbraccio

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